Durante le vacanze riusciamo a recuperare il nostro centro?

Il tempo delle vacanze offe spazi in cui possiamo staccare davvero la spina e far affiorare parti di noi stessi.

“È proprio quando si smette di correre che si comincia a vedere dove si sta andando.”
Tiziano Terzani

Che rapporto hai con le vacanze?

Riesci a staccare la spina e a ricaricare le batterie?

Sai godere del tempo libero e dilatato delle vacanze?

L’altro giorno ho scoperto che la parola Ferragosto deriva dalle parole Feriae Augusti, che in epoca romana, celebrava il riposo dal lavoro nei campi.

Un tempo di sospensione dal lavoro, una pausa necessaria per recuperare le energie dopo le fatiche dell’anno.

Nello stesso periodo dell’anno ancora oggi manteniamo quell’usanza di andare in ferie con la speranza di riuscire a riposarci e a goderci il tempo senza impegni scanditi da sveglie e scadenze.

Ma la domanda è ….riusciamo poi a farlo?!

Quanti riescono a rallentare il ritmo, a disintossicare il proprio cervello dallo stress di fare a tutti i costi, riempire le giornate, a volte anche di cose che ci piacciono ma senza lasciare un margine “al dolce far niente”?

Il lusso di permettersi di godere della noia, quella noia positiva, costruttiva che dà spazio alla novità e alla creatività, liberandoci dalle tensioni mentali e fisiche, ho imparato che non è da tutti….

Se penso alle tante vacanze del passato e a quante volte me le sono rovinate perché non riuscivo a staccare la spina, portando nella valigia le stesse dinamiche, la stessa mania del controllo e quell’ansia di dover riempire le giornate…..quanto tempo ho sprecato!


E naturalmente il risultato era tornare a casa ancora più stressata di come ero partita, piena di sensi di colpa per non essermi goduta la vacanza!

Non dico che ora non mi succeda proprio più ma dopo anni di psicoterapia, percorsi di crescita personale e di esperienza personale (invecchiare ci rende un po’ più sagg*…), ho imparato a godermi molto di più quel tempo dilatato, scandito dal non fare o dal fare ciò che mi nutre l’anima!

Adesso in vacanza mi prendo anche la libertà di abbandonare la testa tra le nuvole, magari rincorrendo un sogno, un progetto messo nel cassetto, una soluzione creativa ad un problema che mi sta affliggendo da tempo.

Quel tempo sospeso, che i greci chiamavano Kairos, mi aiuta a contattare parti di me, dandomi l’opportunità di fare il punto sulla direzione che ha preso la mia vita e magari a pensare a qualche “aggiustamento di rotta”!

E così in agosto mi godo le stelle cadenti…..lo sguardo si rivolge verso il cielo e mi connetto profondamente con ciò che desidero, che sogno e di cui ho davvero bisogno!

E tu come vivi questo tempo di vacanze?

Se lo desideri puoi condividere le tue riflessioni compilando il modulo qui sotto e visitare il mio sito.

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