Far pace con ciò che consideriamo sbagli, può essere la strada giusta per poterci dire “ho fatto il meglio che potevo”?
“Sbagliando s’impara, è un vecchio proverbio. Il nuovo potrebbe essere che sbagliando s’inventa” Gianni Rodari
Ho una grande sensibilità verso il tema dello sbagliare e dell’errore perché per me è una vera matrioska di emozioni!

E’ vero che sbagliare è inevitabile e da piccoli non ci ponevamo neanche il problema, anzi era il modo per imparare le cose poi, man mano che cresciamo, decidiamo che non dovremmo più sbagliare….
Chi ci ha detto o ci dice che dovremmo essere perfetti?!
Come se gli errori fossero solo un diritto dei bambini e degli adolescenti poi, una volta cresciuti non sono più previsti…o per lo meno questa è la mia percezione!
Perché non mi hanno insegnato a sbagliare con curiosità?
Un po’ come dice Rodari, mi piacerebbe che l’errore potesse diventare qualcosa di creativo per noi stessi e aggiungo io, che non si riduca solo alla vergogna di sentirsi sbagliati!
Per tanto tempo il punto per me è stato proprio quello: una doppia vergogna, la prima che sentivo verso me stessa e la seconda, ancora più paralizzante, rispetto al giudizio degli altri!

Le frasi: “avrei potuto agire diversamente, perché non l’ho capito, come posso essere stata così stupida!” mi hanno accompagnato per tantissimo tempo e hanno alimentato un dialogo interno poco sostenente che mi faceva sprofondare sempre di più in una spirale di vergogna bloccata emotivamente dal giudizio verso me stessa.
In questo meccanismo c’era anche la mia aspirazione al perfezionismo che andava a braccetto con la paura che gli altri giudicassero i miei presunti sbagli e mi considerassero una “perdente”.
L’equazione dentro di me era: se faccio qualcosa di giusto gli altri mi ammireranno e mi riconosceranno, se faccio qualcosa di sbagliato sono sbagliata e gli altri mi giudicheranno!
Uscire da questo “tritacarne” emotivo non è stato semplice, è stato un lungo cammino di crescita personale iniziato parecchi anni fa e che non finisce mai anzi continua ogni giorno con l’uso di parole gentili verso me stessa, nel perdonarmi sbagli o presunti tali, nell’accogliere e dare sostegno alle mie parti più fragili, nel confrontarmi e nel farmi confortare dalle persone che mi vogliono bene.

Gli aspetti dolorosi del fare errori rimangono ma penso che nel prendermi la responsabilità delle azioni, potrò identificare cosa non ha funzionato e potrò comportarmi in modo diverso in altre esperienze.
Far pace con gli sbagli per me è vederli ed accettarli perchè senza quegli errori non avrei imparato qualcosa di me e della vita…. non sarei diventata chi sono oggi.
Perdonare me stessa, errore dopo errore, esprime l’impegno di accettare tutte le mie parti alla ricerca della stabilità necessaria per affrontare con dignità i nuovi sbagli….con il desiderio di divenire più saggia piuttosto che perfetta e finalmente dirmi “ho fatto il meglio che potevo”!

Se vuoi passare dall’:
– aver paura di sbagliare nel fare scelte e continuare a rimuginare sui presunti sbagli a causa dei quali ti senti sbagliata e intrappolata in un vortice di giudizi su te stessa e giudizi degli altri….
a:
– sentirti sicura nel decidere ciò che è meglio per te senza farti condizionare dei giudizi altrui, fidarti di te stessa, credendo nel tuo valore e potere personale.
Allora sei nel posto giusto, scopri i miei percorsi di crescita personale in cui ti sosterrò e ti accompagnerò in questo viaggio alla scoperta delle tue potenzialità!
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Andrea Lombardini