La riconoscenza è un dono che si eredita alla nascita o si può imparare grazie alle esperienze di crescita della vita?
“La radice della gioia è la gratitudine. Non è la gioia che ci rende grati. È la gratitudine che ci rende gioiosi.” David Steindl-Rast
Cos’è la gratitudine?
E’ una capacità innata o si impara attraverso le esperienze?
Che cosa porta nella nostra vita il sentirsi grati?
Per me il sentimento della gratitudine è una conquista fatta con gli anni, con le esperienze forti di trasformazione che si sono susseguite nella mia vita e che mi hanno portata a ringraziare di cuore me stessa e chi mi ha accompagnato nella ricerca della mia autenticità.
L’altro giorno stavo parlando con mia madre della capacità di ringraziare gli altri quando ci fanno un piccolo o grande dono materiale o emotivo e mi sono ricordata di un aneddoto del passato che per me è stato propedeutico!
E’ proprio grazie a questa persona molto importante del mio passato, che ho iniziato a capire quanto l’essere riconoscente, ringraziando senza per forza dover contraccambiare, mi abbia consentito di sentire lo scambio affettivo, una calda sensazione al cuore che mi ha fatto sentire in pace!
Perchè prima di quel momento ringraziavo per educazione ed ero riconoscente alla mia famiglia per il benessere materiale ed affettivo ma mancava qualcosa….
Sovente mi succedeva che il fatto di aver ricevuto mi paralizzasse in ciò che definisco una “trappola emotiva” del dover subito prodigarmi per ricambiare il favore.
Il ricevere e dare senza dover annotare debiti per me non era possibile!!!
Hai presente quella sensazione del sentirsi sempre in debito, con la paura di non riuscire a ricambiare adeguatamente?
Quello stato emotivo che ci fa sentire distaccati ed isolati….una sensazione spiacevole e potente nello stesso tempo che sovente lascia l’amaro in bocca….. e in me creava disagio e irrequietudine!

Per pacificarmi con me stessa ho dovuto essere pronta a fare un passaggio importante: connettermi con la gratitudine per me stessa.
E’ stato l’accesso all’amore e alla stima per me stessa, grazie ai tanti percorsi di crescita personale, che mi ha insegnato a dare profondità e consistenza alla gratitudine.
Ho imparato a perdonarmi gli sbagli, gli scivoloni, le cadute e lì ho sentito che potevo accettare le mie fragilità e riconoscere i miei talenti e trasformarli nella mia forza!

Durante questi percorsi ho scoperto il valore del gruppo: quella connessione fisica ed affettiva in cui potevo condividere le mie paure e le mie fragilità, trovando il coraggio di essere finalmente me stessa.
Ho così sperimentato la forza della reciprocità, delle relazioni nello scambio di emozioni positive, del rispetto e della riconoscenza dell’altro come parte di me.
Il gruppo, attraverso la condivisione, per me agisce come uno specchio che ci permette di conoscere meglio noi stessi riflessi negli altri in piena reciprocità, riconoscenza e gratitudine per la strada fatta insieme.

Il crescere insieme si è sempre trasformato in un viaggio comunitario, in cui il cambiamento di ciascuno ha coinvolto quello di tutti, arricchendo e amplificando il cammino!
Ora la gratitudine per me è la capacità di apprezzare e valorizzare ciò che la vita in ogni momento mi offre senza nascondere le difficoltà perchè questo sentimento nasce in me dalla possibilità di aver imparato e imparare a proprie spese, attraverso i miei errori.
Un vero e proprio atto di amore verso me stessa e verso gli altri.
La riconoscenza ha portato nella mia vita il valore del filo che mi lega alle persone con cui lavoro, a chi voglio bene, a chi ha contribuito alla mia crescita, senza per questo far finta che le relazioni siano facili, cercando il lato positivo nelle difficoltà.
Mi ha insegnato ha rivolgere uno sguardo gentile a me stessa, lo stesso che sostengo nelle persone che lavorano con me, affinché si possano riconciliare con il passato per andare, senza pesi inutili, verso il futuro.
E mi ricorda anche l’importanza di esercitare la gratitudine: la possibilità giornaliera di sentirmi grata per qualcosa mi fa sentire il legame con ciò che mi tiene al mondo, nutre il mio cuore e mi fa avere fiducia e speranza nel futuro!

La stessa cura, delicatezza e sensibilità che ho dedicato a me stessa, la metto nei percorsi di Gestalt Coaching e di Biodanza che organizzo per le donne over 40 che avvertono il bisogno di sentirsi grate a loro stesse e alla vita.
Se anche tu sei alla ricerca di un cammino di consapevolezza che possa accompagnarti dal sentirti:
– isolata e sola nella convinzione di non meritarti nulla dagli altri o che gli altri non ti diano mai nulla;
– in difficoltà nel riconoscere ciò che di positivo la vita ti offre;
– sempre in difetto nei confronti degli altri ;
– a disagio nel dare e ricevere nelle relazioni.
a scegliere di:
– essere grata a te di essere al mondo, così come sei;
– sentirti connessa emotivamente alle persone con cui decidi di condividere la tua vita ;
– essere grata alla vita per ciò che hai, imparando a sintonizzarti sull’abbondanza rispetto che sulla mancanza;
– rivolgerti uno sguardo gentile per poter andare oltre alle difficoltà e vederne gli insegnamenti.
Visita il mio sito alla scoperta del percorso che più ti risuona!
In qualità di Life Gestalt Coach e Facilitatrice di Biodanza ti sarò accanto per sostenerti e stimolarti in questa meravigliosa pratica della gratitudine, per nutrire la tua mente, il tuo corpo e la tua anima!
Inoltre puoi compilare il modulo qui sotto per condividere le tue riflessioni e prenotare una call conoscitiva.

Andrea Lombardini