Saperci uniche e irripetibili aiuta l’espressione autentica?

Come la consapevolezza del sapere di essere uniche, possa agevolare l’espressione autentica e libera di noi stesse!


Un amico è qualcuno che ti conosce molto bene e, nonostante questo, continua a frequentarti.” Oscar Wilde

Ti sembra di non conoscerti abbastanza e fatichi ad apprezzare le tue qualità?

Pensi di non essere unica e per questo hai difficoltà nell’esprimerti liberamente?

Hai paura che essendo te stessa senza filtri gli altri ti possano giudicare?

Se hai risposto si ad alcune o a tutte le domande sappi che non sei la sola, ci sono molte persone ed anch’io in passato, che stanno vivendo o hanno vissuto momenti di grande smarrimento e difficoltà nel riconoscere e nel valorizzare la propria unicità.

In passato quel senso di svalutazione e di poco riconoscimento delle mie qualità mi ha profondamente condizionata.

Nelle relazioni affettive mi barcamenavo tra persone da “salvare” con una fragilità che influiva sull’andamento della relazione e qualcuno da mettere sul piedistallo, dietro il quale nascondermi per non emergere.

E a livello professionale non andava meglio perché mi buttavo nelle esperienze anche importanti ma dentro di me sentivo sempre quella vocina che mi ripeteva che non ero all’altezza, che non ero abbastanza qualificata, che non ero competente….

Così “tiravo i remi in barca” con una sensazione di auto-svilimento delle mie capacità e dell’impossibilità di espormi per chi ero veramente, senza temere il giudizio degli altri.

Mi sentivo sempre in difetto, gli altri sapevano di più, gli altri erano meglio di me….ed esprimermi autenticamente avrebbe voluto dire non compiacere i bisogni degli altri, esprimere la mia opinione, entrare in contrasto con gli altri, creando così dei conflitti dei quali avevo il sacro terrore….insomma la mia vita era alquanto travagliata ed io mi sentivo costantemente in balia dei venti!

Forse il problema era che non sapevo chi fossi veramente dato che ero sempre pronta ad adattarmi, a fare un passo in dietro, ad aver paura di esprimere il mio disappunto e poi c’era la questione del giudizio che è stata una ferita aperta per tantissimo tempo, sia i giudizi che emettevo su me stessa sia il potere che davo ai giudizi degli altri di condizionarmi, di ferirmi e di definirmi.

Grazie ad un lungo percorso di crescita personale e con tanto impegno, sono riuscita a lenire le mie ferite emotive attraverso la consapevolezza di tutte le mie parti, da quelle forti, resilienti a quelle più fragili e difficili da accettare.

E così accogliendo il meglio e il peggio di me, ho scoperto la mia unicità e la mia capacità di essere autentica nelle relazioni, assumendomi il rischio di essere in disappunto con qualcuno e accettando il conflitto come parte fisiologica della relazione.

Per me è stato molto importante dare la giusta prospettiva ai giudizi e alle critiche degli altri: prima di tutto non definiscono il mio valore personale essendo l’opinione o peggio ancora il giudizio dell’altra persona e poi solo io ne posso determinare la validità e scegliere come servirmene per migliorarmi in futuro.

Il mio è un lavoro interiore che continua ogni giorno e parte dalla cura per le parole che mi dico nei momenti di difficoltà, dall’ascolto dei bisogni, dalla consapevolezza delle emozioni, dall’accettare di non essere perfetta e dal creare una rete di sostegno fatta di persone che mi vogliono bene per quella che sono.

Vivi una sensazione di malessere generale e ti senti incastrata in un copione che si ripete?  Ti piacerebbe, invece, svegliarti ogni mattina con entusiasmo ed energia vitale?  

Allora visita il mio sito e scopri i percorsi di crescita personale che propongo!

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